mercoledì 25 marzo 2015

CAVALIERI - 29/08/2032 - Santhiago

Santhiago fu a dir poco sorpreso da quell'omino buffo che caracollò all'interno del magazzino vuoto.
Cercò di farsi un'idea di quello strano essere, ma davvero fece fatica. Osservò l'individuo avanzare fino alla botola. Poi quel movimento fulmineo, che mai si sarebbe aspettato. 
Che avesse rilevato, con qualche rumore, la sua presenza?
Si appoggiò il più possibile alla trave di cemento per nascondersi ulteriormente. Nel fare questo estrasse il suo fucile laser. In caso di un attacco da parte di quell'individuo avrebbe avuto bisogno di rispondere al fuoco da distante.
La sua idea però era quella di non farsi notare, lasciare che il tizio passasse attraverso la botola. Voleva vederci chiaro. Voleva scoprire chi c'era dietro la telefonata che aveva ricevuto. 
Lo osservò ancora una volta. Notò quella che sembrava una pistola piccola piccola. Gli ricordava in qualche modo il "grillo tonante" la pistolina che viene consegnata a Will Smith nel primo episodio di Man in Black. Chissà perchè il messaggio "diffida delle apparenze" gli si presentò alla mente.
Poi notò gli anelli alle mani. Anche questa cosa gli solleticava la memoria, ma così su due piedi ed in quella situazione non gli venne in mente nulla.


Se la sua ricerca lo aveva portato a quel magazzino dell'area portuale ed ora quel tizio si trovava li evidentemente le due cose erano legate.

- Coraggio, entra in quella maledetta botola e lascia che io ti segua - pensò Mhone all'interno dell'armatura di Santhiago.

martedì 24 marzo 2015

IMPRINTING - 30/08/2032 -Low Beatle

Roark risvegliava in Paul un profondo dolore per la sua condizione e la sua infelicità, oltre che un senso di frustrazione e di rabbia per ciò che l'essere umano era in grado di fare a danno dei propri simili... se si trovava in quelle condizioni e aveva propositi di vendetta lo si doveva per la maggior parte alla mancanza di scrupoli di gente malvagia, folle o semplicemente egoista, che con il suo comportamento era più responsabile dei danni a scapito degli innocenti di quanto potesse essere lo stesso Roark, che almeno aveva un motivo per sfogare la propria rabbia...
Ma lì stava il suo errore di valutazione: perchè usare la propria furia a danno di chi non ne poteva nulla? Perchè fare del male a degli innocenti, se i responsabili di ciò che gli era successo non erano loro? Perchè sfogarsi sull'umanità intera, visto che nonostante tutto su una quantità di individui malvagi si poteva trovare sempre una persona giusta e altruista? Non valeva forse la pena, anche per una sola persona, combattere perchè la giustizia trionfasse, opponendosi ai malvagi, ma rispettando chi non tradiva i valori più alti? Aveva forse senso opporsi alla barbarie usando gli stessi metodi dei "cattivi", e quindi diventando come loro?
Domande senza dubbio difficili e ragioni complesse da analizzare, ma Paul una certezza l'aveva: nelle lunghe riflessioni dopo l'incidente era giunto alla conclusione che avrebbe sfruttato le sue nuove capacità a servizio della collettività, rispettando la libertà degli altri, senza prevaricare nessuno, mantenendo nascosta la sua identità per proteggere le persone che amava da possibili ritorsioni,ma anche perchè amava la sua vita, la sua condizione di essere umano (in fondo lo era pur sempre, nonostante le modifiche dovute all'incidente...) e voleva godere ancora delle emozioni care all'umanità tutta, ai sorrisi, alle serate con gli amici, all'amore per la sua ragazza, al proseguimento delle sue ricerche, allo studio e al tempo libero, ai suoi hobby e a molto altro... a cui ora si aggiungeva la responsabilità di mettere i suoi "doni" al servizio della collettività, e non certo, come presagiva l'amaro ragionamento di Roark, a danno di tutti, visto che oltre ai colpevoli si sarebbero puniti anche i giusti...
Low Beatle si tenne pronto: visto che non era stato legato e aveva accanto a sè la ragazza rapita, doveva agire in fretta e per bene, per non essere sopraffatto dai suoi numerosi avversari...
"Mi dispiace, Roark, ma non posso condividere fino in fondo il tuo ragionamento: la giustizia è sempre possibile, e io finchè ne avrò la possibilità, la cercherò... Non vorrei scontrarmi con te, ma non ho altra scelta..."
Appena terminate queste parole, Low Beatle si girò per prendere con sè la ragazza che si trovava accanto a lui e per attivare il Mimetismo, in modo da riuscire ad allontanarsi dai suoi nemici senza dover necessariamente affrontarli tutti (!).



NON GDR

LB attende fiducioso gli sviluppi... ce la fa a prendere con sè la ragazza (a proposito, si può svegliare o è in catalessi? Almeno fuggirebbe sulle sue gambe, con LB che ne coprirebbe la fuga...)? Il Mimetismo ha successo? L'area dove si trova ora ha possibili vie di fuga?
Speriamo non finisca in tragedia... ;o)

IMPRINTING - 30/08/2032 - Sceneggiatore

Roark ascoltò il lungo discorso di Paul respirando sempre più a fondo per mantenere il controllo delle proprie emozioni.
Quel ragazzo non era diverso da lui soltanto in senso fisico.
Aveva qualcosa che, a lui, i lunghi anni di isolamento e l'esperienza avevano cancellato del tutto: la convinzione che la giustizia degli uomini fosse davvero il più grande dei valori da difendere.
Quando Paul ebbe terminato la sua filippica, l'ibrido uomo-iena mostrò i denti e rise sommessamente, una risata selvaggia e inquietante, assolutamente priva di qualsiasi divertimento.

- Malvagità? Una montagna che crolla dopo essere stata ridotta a un colabrodo dall'attività dell'uomo è forse malvagia? Senza violenza, senza rabbia, senza dolore, la natura non può insegnare nulla... è una legge che va ben oltre quelle dei semplici umani. -

Si avvicinò lentamente a Paul, tendendogli una delle sue due grosse zampe per farlo alzare e guardandolo dritto negli occhi.

- Ora tu sei qualcosa di più di tutti loro. Non appartieni alla loro società, al loro mondo: gli uomini fiutano il diverso meglio di come possa farlo io, e non riuscirai ad assomigliare a loro ancora per molto. Presto ti cacceranno, come hanno fatto con me. Risparmiati la fatica e unisciti alla mia... tribù fin da ora. -


IMPRINTING - 30/08/2032 - Low Beatle

A Paul il suo antagonista più che paura faceva un po' pena... poveraccio, vedersi trasformato quasi completamente in una iena e accorgersi che a nessuno dei suoi (ex) colleghi ed amici importava un fico secco di lui... trovarsi solo e confuso in un ambiente non proprio allegro come le fogne... covare propositi di vendetta per anni e adattarsi alla vita del sottosuolo e farsi come unici amici delle creature raccapriccianti e rozze... non doveva essere il sogno di una vita.



"Credimi, Roark, o come ti chiamavi prima dell'incidente, se non completamente almeno in parte ti capisco... comprendo il tuo rancore nei confronti di chi ti ha abbandonato al tuo destino e sono sinceramente dispiaciuto per il tuo forzato isolamento e la tua condizione... Credo però che sia possibile ottenere giustizia: fermare coloro che hanno provocato tali danni, cominciando dal chiedere conto a Keypall del suo operato, far sì che non avvengano più tali errori, indagare sulle Logan Industries, e soprattutto cercare un modo per farti recuperare ciò che hai perduto... ma, ascoltami: tutto ciò deve avvenire senza far andare di mezzo vittime innocenti, senza far pagare un caro prezzo a coloro che non c'entrano nulla, e senza creare situazioni di pericolo alla collettività... richiama i tuoi... ehm, "servitori", non farli andare in superficie dove scatenerebbero il panico e creerebbero pericolo alle persone, occupiamoci solo tu ed io della faccenda, prometto che se mi ascolterai sarò tuo alleato perchè trionfi la giustizia... non per nulla sono anch'io, in parte, vittima di un incidente come il tuo... siamo due ricercatori, abbiamo molto in comune, credimi... liberami e decidiamo un piano d'azione, se la tua intenzione non è malvagia non ho nulla contro di te, devi credermi!"
Paul, dopo il suo accorato appello, tacque e cercò una risposta negli occhi del suo antagonista... cosa avrebbe deciso di fare?

NON GDR

Già, cosa avrebbe deciso? Non vedevo l'ora di fare il mitico "appello dell'eroe" (come nella migliore tradizione zagoriana)... che però nel 90% dei casi rimane... ehm... inascoltato... anche se alcune volte fa il suo effetto...
O sublime Sceneggiator, Low Beatle è nelle tue mani... e negli artigli di Roark...

lunedì 23 marzo 2015

INCOMPLETI - 31/08/2032 - Sceneggiatore - Cambio Scena

Con una serie di rapidi movimenti controllati e capaci, Kanon uscì dal vano dell'ascensore e si gettò nel vuoto, aggrappandosi con forza al cavo di metallo che percorreva l'intera struttura come una specie di spina dorsale.
Quindi, scivolò rapidamente verso il 2° piano del laboratorio e, una volta in corrispondenza della porta dell'ascensore, vi si lanciò contro aggrappandosi letteralmente con le unghie agli stipiti, colpendo le ante con un calcio e spalancandole di colpo.
Il rumore dell'urto riverberò per diversi istanti nelle stanze apparentemente vuote del laboratorio.


Messo finalmente piede su un pavimento, Kanon cominciò a guardarsi attorno.
La struttura di quel 2° piano non era quella che, solitamente, avrebbero dovuto avere i laboratori secondari delle Logan Industries, cioè identica a quella del 1°; l'ascensore dava infatti su un corridoio intersecato "a T" con un'altro a esso perpendicolare, e le pareti segnalavano la presenza, probabilmente, di tre stanze: due ai lati del corridoio in cui si trovava lui, e una al fondo.
Le pareti, il pavimento e il soffitto, come sempre, erano di un grigio chiaro completamente anonimo, spezzato in alcuni casi da tracce di sangue più vivide di quelle che costellavano il 1° piano.


Kanon fece due passi in avanti all'interno della stanza poi, l'udito e l'olfatto sviluppati oltre il limite umano che erano parte delle capacità della sua "seconda personalità" si misero all'attivo.
Un respiro pesante, un odore dolciastro di muffa e funghi mischiato a quello di sudore umano... no, comprese facilmente Kanon, quel piano della struttura era tutt'altro che vuoto come il precedente.


NON GDR
Chiedo umilmente scusa a tutti per il ritardo di (quasi) un mese nella risposta... ma avevo completamente perso il commento in cui mi si faceva notare l'azione di Kanon una volta bloccato nell'ascensore!
Master degenere!
Proseguiamo =)

mercoledì 18 marzo 2015

CAVALIERI - 29/08/2032 - Sceneggiatore

Le piastre d'acciaio dell'armatura di Santhiago si piegarono mugugnando, quando prese lo slancio per saltare fino alle travi di sostegno del tetto del magazzino.
Le raggiunse con un tonfo, proprio mentre la porta d'entrata si apriva cigolando.
Santhiago si sistemò sul cemento della trave, e vide una figura molto particolare caracollare all'interno; era un uomo sulla quarantina, incredibilmente basso e tozzo, con grossi occhi a palla, umidicci capelli neri e una pelle grassa e sudaticcia. Vestiva un paio di jeans consunti e una larga felpa con cappuccio, che aderiva stretta in modo inquietante e bizzarro al suo corpicione: le mani erano ricolme di anelli con pietre di ogni colore, tratto che spiccava netto sulla sciatteria generale della sua shiloutte.


L'ometto si richiuse la porta alle spalle con un tonfo, e fischiettando un allegro motivetto si fece avanti all'interno del capannone, esibendo un'andatura ballonzolante e goffa.
Quando si fu avvicinato a sufficienza alle propaggini del tappeto illusorio al di sopra della botola, però, si bloccò di colpo.
Prese a guardarsi intorno febbrilmente. Si voltò di scatto, il grasso busto che tremolava, scosso dai brividi e dal respiro affannoso.
Con più rapidità di quanta se ne sarebbe aspettata da una figura del genere, la sua mano corse verso il retro dei pantaloni, e afferrò il calcio di quella che, dalla distanza a cui si trovava Santhiago, pareva essere una pistola incredibilmente piccola e affusolata.


NON GDR
Sì, sei riuscito nella prova di salto... e l'invisibilità non sembra essere necessaria: chiunque sia questo tarchiato personaggio, non si è ancora accorto di te!

martedì 17 marzo 2015

CAVALIERI - 29/08/2032 - Santhiago

GDR
Santhiago si voltò di scatto.
La porta.
Doveva agire in fretta.
Prese il coperchio della botola.
La richiuse come poteva, sperando di aver fatto bene.
Poi...

NON GDR
Ora le azioni che vorrei intraprendere.
Saltare in alto sull'infrastruttura del magazzino e nel caso, se servisse, usare il potere dell'invisibilità. Ma lo attivo solo se penso sia necessario. Ti scrivo queste azioni in NON GDR per farti fare gli opportuni test per vedere se riesco a fare tutto.


IMPRINTING - 30/08/2032 - Sceneggiatore

Le parole di Paul risuonarono per qualche istante tra i cunicoli delle fogne, ora che il basso invocare della folla di rachitici esseri si era spento.
Roark, la gigantesca iena antropomorfa, si rizzò imperiosa sulle tozze zampe posteriori, e riprese a parlare.

- Sì, lo sono. Anni fa ero un tecnico di laboratorio come tantissimi altri, miracolosamente coinvolto in una ricerca sull'ibridazione del DNA degli esseri viventi per conto delle Logan Industries; eravamo in molti, vedevamo nella nostra ricerca il primo passo verso un nuovo stadio dell'evoluzione umana. Bruce Keypall, il rettore dell'Università, era uno dei responsabili del progetto.
Come puoi facilmente accorgerti da solo - disse Roark allargando le braccia muscolose e irsute - qualcosa andò storto. Ricordo un incidente, un'esplosione improvvisa, e il DNA di iena potenziato dagli esperimenti che si collegava al mio, decretando la fine della mia vita come semplice essere umano! -

- Non c'era più posto, per me, nella società degli uomini: fuggii nelle fogne, e con la mia scomparsa le Logan Industries insabbiarono l'incidente e le ricerche che avevano fatto. Nessuno dei miei colleghi pensò per un secondo di venirmi a cercare, di aiutarmi a ritornare umano... ma con gli anni, ho imparato come questa mia nuova condizione sia tutto tranne che un impedimento... -


- Ho fatto di una piccola sezione delle fogne la mia tana, dimenticandomi di voi in superficie. Ho incontrato questa razza di creature, abitatori del sottosuolo da ben prima di me, - indicò con un gesto della mano gli esseri pallidi e mostruosi che sembravano essere ai suoi ordini - e sono riuscito a guadagnare la fiducia di qualcuno di loro, come puoi vedere. Ma le notizie giungono anche qui, nel "regno di sotto", e quando ho sentito parlare di un nuovo incidente simile al mio non ho potuto rimanere con le mani in mano! -

Roark prese a guardare nel vuoto, le parole che si mischiavano con una serie di ringhi rabbiosi.

- Loro non imparano mai! Mai! Pensano di essere sempre al di fuori di qualsiasi conseguenza... ma io sono qui apposta per dimostrare loro quanto si sbagliano! -

Dopo un po', spostò lo sguardo di nuovo verso Paul, esibendo un ghigno terrificante.

- E tu, amico mio... tu devi aiutarmi... -


NON GDR
Sì... direi che Roark era disposto a parlarti un po' di se stesso!

lunedì 16 marzo 2015

IMPRINTING - 30/08/2032 - Low Beatle

Immobilizzato!
Paul, o meglio, Low Beatle, visto che anche il suo principale avversario sembrava conoscere i suoi poteri, era in balia dei suoi nemici... che ingenuo era stato, a infilarsi dritto tra le fauci degli avversari senza controllarsi le spalle...
"Un errore che un supereroe accorto non dovrebbe mai fare... ho ancora molto da imparare, maledizione!" pensò tra sè e sè mentre la "iena"... Roark, come la invocavano le creature, gli parlava...
"Ma dunque tu sai dell'incidente? Sei anche tu una... conseguenza di un esperimento chimico andato a putt... ehm, non riuscito?" si trovò a dire Low Beatle, rivolto alla incredibile (e poco rassicurante...) creatura che lo guardava negli occhi.
La sua curiosità in merito era sincera, ma a sua volta Paul voleva avere un po' di tempo per pensare al da farsi... certo, bloccato com'era, la situazione era un po' infelice... oltretutto era circondato da più di venti nemici! Che fare? Bisognava pensare a qualcosa, e alla svelta!



Ma... Roark era disposto a spiegare chi era, perché si trovava lì e quali erano le sue intenzioni?

NON GDR

 Mi aggrego a Low Beatle: Roark é disposto?!

giovedì 12 marzo 2015

IL LIBRO DIMENTICATO - 04/09/2032 - Introduzione STORM

Il detective Gale battè pesantemente sulla tastiera e il punto finale del suo rapporto sull'incidente alla Biblioteca Cittadina di Rain City apparve sullo schermo. I suoi occhi stanchi impiegarono alcuni secondi per focalizzarlo.
Si allontanò con una spinta dal tavolo della scrivania ed esplose in un potente sbadiglio: era solo, in centrale, tutti gli altri agenti e colleghi erano ormai andati a casa e, pensando a lui, molto probabilmente ridacchiavano sotto i baffi. Chissà perché il Commissario continuava a dare a lui tutti i casi più strani o assurdi; in pochi giorni aveva dovuto affrontare l'assalto al Museo di Storia Naturale (apparentemente risolto da un tizio in armatura futuristica), l'incidente al laboratorio delle Logan Industries e la comparsa all'Università di una serie di creature mostruose e rachitiche poi sparite nelle fogne: questi due casi, in particolare, avevano visto la presenza di qualche "misterioso eroe" che aveva preceduto lui e i suoi agenti, ancora sconosciuto.

Il caso su cui aveva appena finito di stendere il rapporto, era qualcosa di simile.
Un paio di giorni prima un gruppo di circa dieci uomini vestiti con tuniche nere e maschere di legno nere sui volti, avevano fatto irruzione all'interno della Biblioteca Cittadina armati di fucili, in cerca del rettore della Biblioteca e (si sarebbe poi scoperto dopo) di un tomo che questi teneva in uno dei magazzini dell'edificio.
Ebbene pare proprio che, mentre il leader del gruppo di bastardi mascherati obbligava il rettore a condurlo al tomo, un grosso Orso Grizzly si sia materializzato al primo piano della struttura.
Ripensandoci, nemmeno Gale riusciva a credere di aver scritto una cosa del genere.
Un Orso Grizzly. In uno degli edifici più grandi e importanti della città. Sembrava ridicolo.
Talmente assurdo da sembrare vero al Commissario, sperava il detective.
L'animale si era gettato immediatamente contro gli assalitori armati, secondo le persone ancora presenti nella Biblioteca, seguito (e qui veniva il bello) da un uomo fisicamente prestante, con addosso una lunga tunica bianco-oro priva di maniche, con due larghi e splendenti bracciali dorati alle braccia e con un profondo cappuccio calato a nascondere il volto, che non solo sembrava essere capace di dirigere gli attacchi del Grizzly, ma anche di materializzare e scagliare dardi di pura lava.
Storditi o eliminati tutti i nemici, e scomparso nel nulla l'orso, gli ostaggi, i testimoni oculari presenti fino a quel momento nella Biblioteca sono quindi usciti all'esterno per mettersi in salvo; l'uomo nella tunica bianca sembra abbia scambiato qualche parola con uno di essi, un tizio tarchiato, molto basso, con lunghi capelli neri e un gran numero di anelli alle dita delle mani... descrizione che non combaciava con alcuna delle persone che lui e i suoi agenti avevano visto al di fuori della struttura al loro arrivo.
Ciò che è successo subito dopo, è stato riferito loro direttamente dal rettore della Biblioteca, sopravvissuto miracolosamente a una ferita da coltello allo stomaco.
Il leader degli uomini mascherati, entrato in possesso del libro per cui aveva guidato i suoi uomini nella Biblioteca, infatti, aveva cercato di eliminarlo, solo per poi essere raggiunto nel magazzino dal personaggio vestito di bianco. I due hanno iniziato quindi un rapido scontro, in cui hanno manifestato quelli che il rettore ha definito come "poteri mistici", che si è risolto con la scomparsa nel nulla del capo degli aggressori, sconfitto.

Secondo il rettore, è stato proprio l'uomo incappucciato a portar via il libro (di cui lui non sembrava sapere nulla, a riguardo), ma anche ad assicurarsi del suo stato di salute, impedendo che morisse dissanguato. Chi sia quest'ultimo, dove si trovi, dove sia finito il suo avversario, sono domande a cui il rapporto del detective Gale non poteva rispondere.
Qualcosa gli diceva, però, che come nel caso del tizio in armatura metallica e dei due "benefattori" ancora sconosciuti, che si trattava di qualcuno desideroso di fare la cosa giusta; insomma, che cosa avrebbero fatto i suoi uomini in situazioni come quelle?
Certo, le sue opinioni personali le tenne per sé.
Sapeva bene, dalle voci che continuava a sentire in centrale, che la maggior parte dei suoi colleghi era di tutt'altro avviso...


NON GDR
Cari amici supereroici, date il benvenuto a STORM, nuovo "super-personaggio" qui sul nostro blog!
Presto lo vedrete ancora in azione!