giovedì 28 maggio 2015

IMPRINTING - 30/08/2032 - Sceneggiatore

Le parole di Low Beatle risuonarono a lungo attraverrso i canali umidi delle fogne di Rain City.
Le creature pallide e rachitiche che lo circondavano, dopo esseri guardate in faccia l'una con l'altra per lunghi istanti di puro smarrimento, si dispersero e scomparvero dalla circolazione risalendo la lunga scalinata e imboccando poi i diversi tunnel sotterranei.
Paul immaginava sarebbero tornate alle proprie spelonche oscure. Le più sfortunate avrebbero forse trovato un altro leader da seguire... che fosse meno folle.

Lanciando un'ultima occhiata al corpo ancora senza forze di Roark, Paul si caricò a fatica la studentessa ancora svenuta sulle spalle e intraprese il cammino verso la superficie.
Nonostante la complessità del sistema fognario della metropoli i suoi sensi ultrasviluppati lo misero facilmente sulla giusta strada: dopo qualche minuto, l'eroe e la giovane si ritrovarono all'interno di un vicoletto solo parzialmente illuminato.
Paul attese che la ragazza desse segno di rinvenire, quindi si spostò in una zona più buia del vicolo per nascondere la propria identità.

- Stai bene? -
- S-sì... ma cosa... -
- Hai avuto una brutta giornata, come tutti all'Università. Tornatene a casa. -

La ragazza accettò il consiglio senza opporre resistenza.
Quindi, quando fu sicuro di essere da solo, Paul fece lo stesso.

Si fece una doccia e si rilassò. Almeno fisicamente: ogni volta che chiudeva gli occhi le immagini dello scontro con Roark gli si riproponeavano davanti.
Chiamò anche Jack e Jaimie, per assicurare loro sulle sue buone condizioni di salute; all'amico svelò anche di aver affrontato un gigantesco ibrido uomo-iena, cosa che lo lasciò semplicemente senza parole.

Senza nemmeno accorgersene, ad un certo punto Paul si addormentò sul divano, ancora completamente vestito.

Poi, improvvisamente, una serie di forti colpi alla porta lo svegliarono dal torpore.
Le antenne che spuntavano di pochi centimetri sopra la sua testa vibrarono e percepì un rumore affrettato di passi allontanarsi. Si alzò e andò alla porta, ma nel corridoio del piano non c'era nessuno: soltanto, appoggiata a terra, una piccola busta totalmente bianca.
All'interno trovò una mappa di Rain City con cerchiata in rosso una zona dell'area portuale, una fotografia ritraente una serie di capannoni completamente spogli e all'apparenza abbandonati e un biglietto, con su scritto:

- Sei stata molto bravo oggi, Paul. Un avversario imprevedibile e davvero temibile quello che ti sei trovato ad affrontare... ma ogni buona azione è soltanto una goccia nel mare.
Se sei interessato a mettere le tue capacità DAVVERO al servizio del Bene, a una settimana da oggi raggiungi l'indirizzo qui sotto...
Firmato: Il Terzo -




NON GDR
E anche l'avventura di Low Beatle è giunta al termine... o almeno, quella sua personale!
Presto (prestissimo, forse) anche altri eroi termineranno le proprie, e allora sarà tempo di fare sul serio!
Grazie a chi ha giocato e a chi ha seguito questa mini-campagna =)

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